“Non c’è amore più sincero che l’amore per il cibo” - (George Bernard Shaw)

 
 

La Lanterna di San Foca rappresenta quello che può essere definito il binomio ideale tra accoglienza e qualità gastronomica. Pranzare o cenare qui vuol dire incontrare il senso profondo delle tradizioni e la genuinità di prodotti che, grazie all’attento lavoro degli Chef Leonardo e Stefano, sembrano sfuggire alla contaminazione del tempo.

Poche parole per descrivere la realtà de La Lanterna.

Lo chef Leonardo, apprezzato “artigiano della gastronomia”, definito così da colleghi ed esperti del settore, a causa anche delle sue resistenze nei confronti di etichette e parolone complesse e sterili, vanta una lunga tradizione in fatto di cucina.

Inizia a lavorare ancora adolescente dopo una qualifica conseguita presso l’Istituto Alberghiero di Otranto, formandosi attivamente in importanti realtà culinarie del Leccese. Sono gli anni ’80 e Lecce rappresenta quella che può definirsi la cucina ideale per la formazione gastronomica. La cucina di Leonardo entra nel palato di attori e registi; prepara per cantanti e sceneggiatori che in quegli anni, grazie ai teatri e ai luoghi d’arte che il nostro bel Salento offriva e continua ad offrire, sembravano destarsi .

Questa “primavera dell’arte” per lo chef si traduce nella freschezza della sua cucina. Dopo più di 20 anni di attività si mette in proprio. Dapprima apre un ristorante “Il Vecchio Uliveto” destinato a lasciare un’importante impronta sul territorio.

Leonardo: “lo Chef”

Stefano   : “Vice Chef”

Grazia     : “Resp.le di Sala”

Mary       : “Sala”

Un pò di Storia

Lo Staff della Lanterna

realtà importante, ma anche basata sulla grande quantità. Il ristorante rimane attivo per ben 12 anni, poi la scelta: la voglia di tornare ad una realtà a misura d’uomo che sappia esaltare il singolo piatto e non la produzione in massa. Quella realtà oggi è “La Lanterna”.

Nel rispetto dell’avversione dello chef per titoli ed etichette non enumeriamo né riconoscimenti sul piano internazionale né quelli sul piano nazionale nell’ambito anche eno-gastronomico.

Ma un’altra presenza lavora all’unisono con Leonardo: lo chef Stefano. Il figlio, ormai, cuoco formato – che ha iniziato la sua attività a soli 13 anni – a quasi trent’anni può dirsi l’erede della tradizione che Leonardo ha sempre difeso e promosso in ogni suo piatto.

Encomi e meriti sono giunti anche per Stefano, anche se, come lui stesso spesso ripete, lui ama gli spazi della sua cucina e non quelli dell’agonismo culinario. In fondo un cuoco è primo quando il piatto è bello, piace e consegna nei suoi sapori e profumi una storia.

E se di storia si parla, la storia ci insegna che le donne, a volte, pur rimanendo un po’ nell’anonimato fanno la loro parte. E che parte… Cosa sarebbe “La Lanterna” senza l’accoglienza della signora Grazia, moglie dello Chef Leonardo, e di Mery, compagna dello chef Stefano?

Non possiamo saperlo, tuttavia si può sostenere che il tutto crea degli incastri favorevoli per promuovere un ristorante dove accoglienza, rapporto qualità-prezzo e buona cucina realizzano un triangolo perfetto da scoprire.